mardi 26 juillet 2022

    E se così fosse?

    Man mano che il progresso muove sempre passi più da gigante, parimenti l'uomo va sempre più illudendosi di essere un Padreterno e di potersi sostituire a Lui...magari anche per correggere le imperfezioni del creato, dato e non concesso che ce ne siano. Poiché l'uomo fu fatto ad immagine e somiglianza di Dio dovrebbe essere tanto perfetto da non potersi immaginare meglio di così com'è; e appunto così dovrebbe mantenersi e conservarsi per essere ben riconoscibile quando nel giorno del giudizio finale si presenterà a Lui per essere destinato alla destra oppure alla sinistra.

    Intanto siamo in un'epoca in cui è tale e tanto il permessivismo che ognuno mette in discussione e questo e quello e tutto e tutti arrivando persino a volersi rifare "migliore" di  come fu fatto, senza rendersi conto che, così comportandosi, va disprezzando i disegni del Creatore. E si ricorre a palestre, lifting, silicone, rifacimenti plastici per "aggiornare" quegli stupendi lineamenti dentro cui fummo inquadrati per realmente identificarci nell'immagine di Dio: muscoli sviluppati, labbra ingrossate, seni rifatti, corpi dipinti, solo per apparire e mai per essere. E che dire di quei tanti pircing finanche sulla lingua e di quei mostruosi tatuaggi che soffocano la nostra pelle?

    Che ne sarà di noi, così conciati, in "dies ille"? Come ci fu assegnato un luogo in cui vivere in questo mondo terreno, così ci sarà riservato un posto in quello celeste: ma esattamente a noi così come Lui ci aveva abbozzati in "illo tempore" della creazione; di conseguenza così conciati rischiamo di non essere riconosciuti ed il posto riservatoci  non potrà più assegnarcelo perché il destinatario originale lo abbiamo diseredato...alterandolo a causa di un insensato capriccio di orgoglio o di vanagloria.


P.S. Scritto direttamente in rete a causa di un problema che rischia di mandare a monte tutte le cassette usb dove sono registrati tutti i miei scritti: la mia bacheca, in questo mondo di tanto progresso rischia di prendere fuoco e non penso sia a causa del mio handicup cibernetico...perché di punto in bianco il mio pc non me le apre più. Se qualcuno portebbe "imviarmi un salvagente" lo ringrazio di cuore; comunque il mio prossimo articolo che vergherò direttamente in on line tratterà appunto di questo argomento...seguitemi!



vendredi 1 juillet 2022

 Parco Ermanno La Riccia

Un’altra goccia di Mediterraneo azzurro è andata a scorrere nelle acque del San Lorenzo, proprio qui nella multietnica Montreal ed esattamente sulla strada Philias-Gagnon, all’angolo della strada Sagnay nei pressi di una lussuosa zona residenziale nell’italianissima cittadina di San Leonardo. Il 29 giugno 2022, infatti, è stato inaugurato un parco dedicato al nostro Ermanno La Riccia da me definito, a suo tempo, un esempio di vita emigrante e un maestro di italianità! Era già da tempo che l’idea aleggiava nell’aria ed ecco che finalmente il sogno è divenuto realtà allietando un altro angolo della Bella Provincia con il sereno sorriso di un italiano DOC; e la targa commemorativa dell’insigne connazionale è stata scoperta, guarda caso, a cavallo della festa nazionale del Quebec e quella del Canada, e per giunta in un parco dove anche tanti bimbi possono conoscerlo e tramandarne la memoria nel tempo!

Ermanno un simile riconoscimento se lo meritava proprio perché è stato uno di quegli italo emigranti che ha saputo vivere tra la sua gente in maniera semplice ed umile senza reclamare applausi o riconoscimenti di sorta; è stato quella solita goccia che scava la pietra non con la sua forza, ma con il suo lento cadere. Conoscete il PICAI, la CFMB, il COMITES? Sono solo alcuni di quegli Enti comunitari che anche Ermanno ha tenuto a battesimo solo perché Istituzioni ad utilità del popolo e non per interessi personali; è stato sempre al servizio della comunità senza mai servirsi di essa! E potrei anche fermarmi qui senza aggiungere altro; ma, prima di concludere, vorrei soffermarmi su qualche punto saliente della sua attività sociale.

Di professione ingegnere ha dedicato buona parte del suo tempo alla scrittura e allo spettacolo; ha scritto, infatti, tre romanzi ed alcune raccolte di poesie. Fondatore del Coro Alpino mise su una compagna teatrale che, su nel tempo, allietò tanti nostri fine settimana dopo sette giorni di duro lavoro…da bravi emigranti chi dimenticherà mai il mitico paesello di “Schiaccianocelle”? E che dire della sua religiosità? Fu uno strenuo “messaggero” di Sant’Antonio in lungo e in largo per il vasto Canada. Ci serviva proprio una testimonianza di lui in un quartiere di Montreal: grazie al Comune di San Leonardo per averci regalato il ricordo della sua sorridente serietà in un parco Cittadino!