samedi 8 avril 2017

Ecce homo@
1
Affamato mi aggiro ed assetato
in cerca di qualcosa come tutti
e mi rivolgo al soldo venerato
di cui nessuno ha mai goduto i frutti.

Dalle caduche brame condannato,
Tantalo sembro in mezzo a questi flutti
dove, da tutti spinto ed emulato,
vedo affondarne di sogni distrutti.

Mai più  moltiplicato sarà un pane
dove spietato e crudo è l'egoisamo,
dove giustizia e pace son lontane;

e la sete te la rende ancor più atroce
la spugna sordida dell'affarismo
come un lontano giorno sulla croce!
2
Non è di lutto quel drappo violetto
disteso intorno alla croce del Cristo;
né se il tuo pianto è di fede provvisto
vede l'Eterno lì a morte soggetto.

Questo è il passaggio del figlio diletto
d'onde fu il bene dal male conquisto,
l'uomo redento siccome previsto,
nella Sua gloria del Padre al cospetto.

Segno di lutto è il persistere tuo
nella tenebrica luce del male
che annulla il bibblico vivere Suo.

Segno di morte è se invano risorge
a riscattarti dal male mortale
cui blando invito natura ti porge.

vendredi 24 mars 2017

POESIE PER I MIEI ALUNNI  ©
        Il PICAI, l’Ente che da ormai più di mezzo secolo parla la lingua del tuo cuore è ancora lì ad attendere i nostri  nipoti e pronipoti ai corsi di lingua e cultura italiana del sabato mattina. Per quasi  un quarto di secolo ho insegnato anch’io sui suoi banchi di scuola realizzandomi come emigrante e come educatore di italianità. Entusiasta di detta missione ho coltivato lo spirito di appartenenza dei miei studenti anche attraverso una serie di componimenti personali che mi è piaciuto intitolare «Poesie per i miei alunni». È già da un paio di annetti che non insegno più ma, siccome il Picai un po’ mi manca, ho deciso di pubblicarle in questo mio blog personale…potrebbero arricchire le unità didattiche di qualche insegnante!
CENTRO LEONARDO DA VINCI
È stato eretto in San Leonardo il “Centro
Comunitario Leonardo da Vinci”.
Nel darne la palata inaugurale
si son stretta la mano
ben quattro generazioni. Rispetto
del passato, fiducia nel futuro:
dagli antenati ai posteri un retaggio
in continuo cammino.
   Nuovo fiore all’occhiello della nostra
   comunità, resterà a “parlare
   italiano” per anni e, poi, per secoli
   e per millenni ancora.
Prima pietra miliare del duemila,
omaggio a uno dei nostri sommi geni
e vanto anche del semplice emigrante,
sarà il segno perenne
di una immagine italiana maestosa
e trasparente a un tempo!

mercredi 8 mars 2017

A chi per natura è mamma, nella
giornata internazionale della DONNA                     GRAZIE MAMMA                               
Mamma:
scandisco a tale suono un doppio bacio
e mi circondi con il tuo cuore buono in un’abbraccio.
Illumini i miei sogni nella notte col tuo splendore,
affronti lungo il giorno le tue lotte per mio amore.
Mi guidi con ardore e con trasporto se sei presente,
il dolce tuo calore mi è conforto allorché assente.
Mamma,
cosa fare per dare al tuo gran cuore il mio compenso?
Ti esprimo con un bacio e con un fiore amore immenso!
      MAMMA NEL MONDO
Mamma:
figlia dell’eternità
tu resti madre nel tempo.
Abbracci con il tuo cuore l’infinito,            
ammanti con il tuo amore l’universo!
Un caro bacio ed un pensiero a te,
ovunque e sempre mamma
fiamma viva di bontà nel mondo!
SORGENTE DI PACE
Madre:
fonte di amore,
sorgente di pace!
Che tu non abbia non c’è bellezza
e che ti eguagli non c’è grandezza.
Tanta in te di bontà si raduna
che pure Iddio volle averne una!

jeudi 23 février 2017

POESIE PER I MIEI ALUNNI  ©
       Il PICAI, l’Ente che da ormai più di mezzo secolo parla la lingua del tuo cuore è ancora lì ad attendere i nostri  nipoti e pronipoti ai corsi di lingua e cultura italiana del sabato mattina. Per quasi  un quarto di secolo ho insegnato anch’io sui suoi banchi di scuola realizzandomi come emigrante e come educatore di italianità. Entusiasta di detta missione ho coltivato lo spirito di appartenenza dei miei studenti anche attraverso una serie di componimenti personali che mi è piaciuto intitolare «Poesie per i miei alunni». È già da un paio di annetti che non insegno più ma, siccome il Picai un po’ mi manca, ho deciso di pubblicarle in questo mio blog personale…potrebbero arricchire le unità didattiche di qualche insegnante!
LA MIA TERRA
La mia terra è il Canada,
una terra assai vasta e molto estesa,
una terra assai fredda e pure calda.
È la mia terra e le voglio un gran bene.
La mia terra è il Canada:
una terra dove i contrasti sembrano
compensarsi, i colori dell’ambiente
abbracciarsi e le genti rispettarsi.
La mia terra è il Canada:
quanti pensieri, religioni e idee;
quante usanze, tradizioni e costumi.
È la mia terra e le voglio un gran bene.
La mia terra è il Canada,
una terra di tutti e di nessuno,
una terra di benessere e pace,
ma anche di tante lotte e sacrifici.
La mia terra è il Canada,
il mio paese natale che per gli avi
fu una terra forestiera e lontana,
ma che pur essi, adesso, adorano.
La mia terra è il Canada,
vi posso apprendere mille e una lingua,
avvicinarmi a svariate culture,
abituarmi a tanti modi di vita.
La mia terra è il Canada,
un paese cosmopolita e multietnico
che pure la mia gente ha fatto grande,
lavorando con entusiasmo e ardore.
La mia terra è il Canada,
dove gente di ogni parte del mondo
si parla, si capisce e se combatte…
…è solo per distruggere il razzismo!

mercredi 8 février 2017

POESIE PER I MIEI ALUNNI  ©
       Il PICAI, l’Ente che da ormai più di mezzo secolo parla la lingua del tuo cuore è ancora lì ad attendere i nostri  nipoti e pronipoti ai corsi di lingua e cultura italiana del sabato mattina. Per quasi  un quarto di secolo ho insegnato anch’io sui suoi banchi di scuola realizzandomi come emigrante e come educatore di italianità. Entusiasta di detta missione ho coltivato lo spirito di appartenenza dei miei studenti anche attraverso una serie di componimenti personali che mi è piaciuto intitolare «Poesie per i miei alunni». È già da un paio di annetti che non insegno più ma, siccome il Picai un po’ mi manca, ho deciso di pubblicarle in questo mio blog personale…potrebbero arricchire le unità didattiche di qualche insegnante!
PASSERO SULLA NEVE
Passero sulla neve,
a beccare briciole di pane
sul mio balcone,   
hai trovato che ti sfama.
La mia bimbetta,
lieta di osservarti,
gioca sui vetri e ti discaccia.
Te’n voli e vai e cerchi e forse trovi,
passero canadese.
Emigrante sembri,
figlio di Dio
che ti promette un pane,
ma che Sua creatura
di cuore poi ti nega.
E giri e cerchi e se non trovi speri,
passero forestiero.

lundi 23 janvier 2017

POESIE PER I MIEI ALUNNI  ©
       Il PICAI, l’Ente che da ormai più di mezzo secolo parla la lingua del tuo cuore è ancora lì ad attendere i nostri  nipoti e pronipoti ai corsi di lingua e cultura italiana del sabato mattina. Per quasi  un quarto di secolo ho insegnato anch’io sui suoi banchi di scuola realizzandomi come emigrante e come educatore di italianità. Entusiasta di detta missione ho coltivato lo spirito di appartenenza dei miei studenti anche attraverso una serie di componimenti personali che mi è piaciuto intitolare «Poesie per i miei alunni». È già da un paio di annetti che non insegno più ma, siccome il Picai un po’ mi manca, ho deciso di pubblicarle in questo mio blog personale…potrebbero arricchire le unità didattiche di qualche insegnante!
SAGRE CASALINGHE
In quasi tutte le case italiane
si praticano delle care usanze
che son dette tradizioni paesane,
perché eco di lontane costumanze.
Frutto anche di economiche lusinghe,
queste frangranze di antico folclore
possiamo dirle sagre casalinghe
tanto, nel farle, si mette di ardore.
L’orto e il giardino nel tempo d’estate;
giardiniere, d’autunno, salse e vino;
prosciutti, d’inverno, e carni insaccate;
e, tutto l’anno, paste e pasticcini.
Piccole cose di grande valore
perché con esse anche l’uomo comune
si è saputo implicare con onore
in questo paese di grandi fortune.
 Sono la firma della gente semplice
in fondo a quella pagina di storia
di cui ogni italiano è stato artifice
e ha dato alla sua Patria maggior gloria.

samedi 7 janvier 2017

POESIE PER I MIEI ALUNNI  ©
       Il PICAI, l’Ente che da ormai più di mezzo secolo parla la lingua del tuo cuore è ancora lì ad attendere i nostri  nipoti e pronipoti ai corsi di lingua e cultura italiana del sabato mattina. Per quasi  un quarto di secolo ho insegnato anch’io sui suoi banchi di scuola realizzandomi come emigrante e come educatore di italianità. Entusiasta di detta missione ho coltivato lo spirito di appartenenza dei miei studenti anche attraverso una serie di componimenti personali che mi è piaciuto intitolare «Poesie per i miei alunni». È già da un paio di annetti che non insegno più ma, siccome il Picai un po’ mi manca, ho deciso di pubblicarle in questo mio blog personale…potrebbero arricchire le unità didattiche di qualche insegnante!
LA BEFANA
Sol di notte può venire
la befana ad allietare
i bambini nel dormire.
Lei, di tutti la nonnina
brava e buona, rallegrare
vuole ognuno stamattina
con dei doni di sorpresa
regalati e, nel sognare,
domandati con attesa.
Sol di notte fa il cammino
da una reggia a un casolare
dando a tutti un regalino.
Ripartire più nessuno
la farebbe se arrivare
la vedesse sol qualcuno
col suo sacco pieno zeppo
di regali. Deve andare
a riempire accanto al ceppo
ogni calza ad un camino
messa appesa e svelta e ilare
soddisfare ogni piccino.
Sfida il freddo, sfida il gelo
per venirci a ricordare
questa notte l’Evangelo.
Come i Magi fa la via
da lontano ad annunziare
di Gesù l’Epifania